Alfa Centauri

Queste che seguono sono le registrazioni inviate dal Capitano Emanuel Savoian, partito 60 anni fa da Cape Canaveral nella missione esplorativa di Rigel Kentaurus (α Centauri), la stella più luminosa della costellazione del Centauro alla magnitudine apparente delle componenti A (+0,01) e B (+1,34) e di magnitudine −0,27. Questo sistema è stato scelto perché il più vicino al nostro, con solo 4.356 anni luce (ovvero 40.000 miliardi di chilometri) di distanza dal nostro sole. La durata del viaggio di andata, considerando le 52 fionde gravitazionali, era prevista della durata di 16 anni di andata e 16 anni di ritorno. Per effetto della differenza di velocità, come enunciato da Einstein, il viaggio del Capitano era previsto della durata di 32 anni mentre sulla terra sarebbero passati 60 anni.
Questa spedizione è stata la prima del Mondo Unito. Dopo l’integrazione del blocco Orientale e Occidentale in un’unica nazione e dopo la fine delle guerre e delle grandi carestie la sfida più grande era quella di cercare i nostri fratelli in giro per l’universo. Il sacrificio che questo coraggioso Capitano ha fatto per amore della conoscenza e dell’esplorazione spaziale resta ancora come il fulgido e più alto esempio del prodigio che l’umanità ha da offrire ed è eguagliato soltanto dal suo monumentale fallimento.
Queste qui di seguito sono le trascrizioni delle registrazioni che ci sono pervenute via radio, sessanta anni dopo la sua partenza:
Data stellare 41526,5: questa è la prima registrazione dopo il risveglio dal crio-sonno. Sembra che le mie funzioni vitali siano buone. Vedo un po’ appannato ma dovrebbe essere normale, il dottore ci aveva avvertito. Vado a fare la riabilitazione muscolare come previsto dal “Manuale del Risveglio” o MDR e la prossima registrazione avverrà fra 3 giorni.
Data stellare 415276,8: riesco a muovermi molto meglio, l’MDR consiglia di registrare nel diario informazioni personali per testare memoria e ricordi. Mi chiamo Emanuel Savoian, ho 44 anni e sono nato in California, mia madre si chiama Anna e mio padre Michael. Sono un ingegnere aerospaziale e pilota dell’Apollo 64, ho percorso più di 4 anni luce e sono passati… vediamo… 15 anni e mezzo. Se non vado errato sulla Terra sono passati all’incirca 30 anni. L’arrivo a α Centauri è previsto fra 5 mesi.
Data stellare 415280,3: una perdita nel reattore principale ha assorbito la maggior parte del mio tempo. L’ho isolata e sembra che adesso tutto sia tornato alla normalità. Per adesso posso dire di essere stato fortunato. Credo che il carburante rimasto basterà all’accelerazione iniziale per il ritorno a casa. Adesso devo riposare.
Data stellare 415282,1: il viaggio continua senza troppi scossoni, sto per raggiungere α Centauri. Devo dire che nonostante abbia sacrificato la mia giovinezza lo spettacolo che ho davanti mi ripaga di tutti gli sforzi. Ragazzi, se solo poteste vedere ciò che vedo io adesso! Due soli, uno giallo e uno arancione che girano uno sull’altro, pare che danzino… e più distante, Proxima Centauri che gli gira intorno. Ancora non posso dire se questo viaggio è stato inutile o se questo pianeta è abitato ma ragazzi… due soli che girano è davvero uno spettacolo meraviglioso!
Data stellare 415283,3: sono sempre più vicino a Proxima. A quanto pare le letture dei sensori sembrano dare buone speranze, il pianeta può ospitare vita, e visto da questa distanza, il bagliore che aleggia intorno al pianeta ha tutta l’aria di una atmosfera.
Data stellare 415285,7: è confermato, scusate l’entusiasmo e le mie grida… il pianeta Proxima Centauri può ospitare la vita, ha una atmosfera simile alla Terra. Ancora non so dire quali siano i livelli di ossigeno o da cosa sia composta l’aria che respirano i “centurioni”… ahahah… non so come si chiamino in effetti gli abitanti di Proxima. Chissà se anche loro hanno dato un nome banale come “Terra” a un intero pianeta… la mancanza di prospettiva dei nostri antenati mi ha sempre fatto sorridere, chissà se chi ha dato il nome “Terra” alla terra ha chiamato “Figlio” il proprio figlio. Ma sto divagando. Non vedo l’ora di aprire il “Manuale di Primo Contatto” o MPC stilato dall’Assemblea Mondiale dei capi di Regione. Un manuale segretissimo che è costato 5 anni di duro lavoro per scegliere le prime parole da dire ai nostri fratelli dell’universo. L’ordine è di aprirlo a 6 giorni dall’arrivo previsto al pianeta.
Data stellare 415286,4: manca poco al mio arrivo e non posso far altro che ripensare a tutta la strada che ho fatto per giungere fino a qui. Certo, l’addestramento è stato duro, in fondo eravamo più di trentamila a voler partire per Proxy. I requisiti erano tremendi: una salute perfetta, lauree in Ingegneria, Informatica e Astrofisica. Oltre ai test fisici e mentali… ne abbiamo passate tante e alla fine hanno scelto me. Non posso far altro che pensare che non è tanto la mia bravura a essere emersa, quanto più una serie di casualità che hanno generato le mie capacità fisiche e mentali. Con la preparazione si raggiunge l’ottimo, ma è il caso che ti fa il dono dell’eccellenza. Sono solo l’espressione delle persone che mi hanno preceduto. “Siamo come nani sulle spalle dei giganti”, disse una volta Newton, e quanto è vero: senza i grandi intellettuali del passato non sarei andato tanto lontano, non conoscerei nemmeno le parole per esprimere queste mie sensazioni. Anche la nostra povera Terra, quante ne ha passate per farmi arrivare fino a qui. Fino a pochi decenni fa non sarebbe stato possibile nemmeno ipotizzare questa spedizione. Ci sono volute le grandi carestie per far capire al mondo che eravamo un solo popolo, che eravamo una sola grande nazione e che i problemi di uno erano i problemi di tutti. Abbiamo dovuto lottare contro la fame nel mondo, abbiamo dovuto creare uno sviluppo sostenibile per l’ambiente e le risorse ma alla fine il mondo è una grande e sola nazione. Non posso che essere orgoglioso di appartenere al genere umano. Orgoglioso e grato, perché l’unico motivo per il quale sono quasi arrivato a Proxima Centauri è l’unificazione mondiale, sì perché le risorse necessarie per costruire questa navicella sono provenute da tutte le parti del mondo che, come un sol uomo, ha lanciato me alla volta della Via Lattea.
Data stellare 415287,9: sono arrivato a poche migliaia di chilometri da Proxima, vedo le nuvole nell’atmosfera e a quanto sembra c’è acqua sul pianeta. Con il telescopio ho anche intravisto tracce di modificazione ambientale. Sono certo che sulla superficie ci sono esseri viventi dotati di intelligenza che hanno fatto quelle modifiche. Ancora non so che grado di sviluppo abbia la loro civiltà, se sono ancora all’Età della pietra oppure mi hanno già avvistato sui propri radar. In ogni caso è il momento di aprire il “Manuale del Primo Contatto.”
Data stellare 415299,2: sono in orbita da più di venti giorni intorno al pianeta, indeciso sul da farsi. Ho letto più volte il manualone scritto dai politicanti della Terra, che mi dovrebbe dare istruzioni su come effettuare il primo contatto. Devo dire che sono un po’ perplesso e amareggiato. Il MDP dice tra le altre cose di “[…] inserirsi nell’atmosfera e compiere traiettorie a zig -zag con cambi repentini di direzione in un posto lontano dalle città […]” oppure di “[…] orbitare intorno al pianeta per inserirsi a tratti nell’atmosfera così da simulare una cometa […]”. Il manuale dice anche che queste azioni servirebbero a far in modo da preparare il pianeta alla rivelazione della nostra presenza ma a me sembrano ragazzate che non facevo nemmeno all’accademia quando avevo diciotto anni. Che dire poi della sezione “Studio e Analisi delle Forme di Vita”: qui dice di “prelevare forzosamente”, che a me sembra “rapire”, una specie dal pianeta per delle analisi. Il manuale specifica anche di utilizzare le sonde in accordo con la tecnologia esistente. Se la loro medicina ha le sonde con bracci che si muovono, bisogna utilizzare i bracci, se invece hanno la tecnologia olografica allora vanno analizzati con gli scanner. Il manuale suppone che questi metodi verranno percepiti dalla popolazione come più familiari nel caso di una rivelazione, ma a me sinceramente sembrano delle cazzate. Ho viaggiato per quasi sedici anni e adesso devo fare l’imbecille nei cieli della prima popolazione che incontro nell’universo? Faccio a zig-zag nel cielo della tua mamma, ma chi è il cretino che, arrivato su un altro pianeta, fa a zig-zag nel cielo e poi scappa via al posto di andare dai capi del pianeta e presentarsi da alieno serio? Che dire poi del suggerimento di atterrare preferibilmente su campi coltivati di piante, preferibilmente tipo il nostro grano, per lasciare i segni delle piastre e dei motori? Da qui in alto posso vedere che hanno delle piazze come le nostre e dovrei atterrare in mezzo a un campo? Mio nonno fa il contadino, se torno indietro e sa che la prima cosa che faccio è rovinare un raccolto, anche a miliardi di distanza dalla terra, uno schiaffo non me lo leva nessuno, pace all’anima sua. Questi politici della terra devono essere proprio degli imbecilli. Ho sonde che posso analizzare tutto il pianeta dall’orbita e devo “rapire” gente e infilare sonde su per la nana oscura?! Questi sono tutti scemi.
Data stellare 415302,3: ho impostato una trasmissione da inviare alla Terra come resoconto del mio viaggio. Tenterò il viaggio di ritorno ma il tempo passato a decidere sul da farsi mi ha fatto consumare troppe risorse e non credo che ce la farò a fare ritorno. Se le azioni descritte nel “Manuale del Primo Contatto” sono quello che abbiamo di meglio da dare all’universo forse meritiamo l’isolamento. Ho deciso di non mostrare la mia presenza al pianeta, in ogni caso tutta la storia e la cultura della Terra che ho l’onore di rappresentare mi vieta la possibilità di fare l’imbecille in cieli stranieri, di rapire forzatamente altri esseri viventi in maniera così gratuita o le altre aberrazioni che sono descritte nel manuale. Se non tornerò a casa voglio che almeno il mio pensiero giunga fino ai politici e tutti quelli che hanno “studiato” questi ‘zigzagosi’ metodi di comunicazioni in cieli stranieri: andate tutti affanculo.
